Inizio storia Naruto Shippuden

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Inizio storia Naruto Shippuden

Messaggio  Hokage il Ven Ago 08, 2008 9:29 pm

CAPITOLO 1
Una campanella trillò scandendo la fine della lezione...
- Copiate i compiti alla lavagna,e vedete di farli per la fine della settimana...dopo questa giornata non ho voglia di correggerli per almeno due giorni! -

Un giovane con due orecchini per lobo era stato posto come sensei per le nuove matricole,studenti freschi tra i quali poteva trovarsi il futuro Hokage o comunque un'ottimo ninja:un intenso sole illuminava alcuni banchi dell'aula mentre gli studenti si accingevano ad uscire con fare ordinato.
Il sensei si affacciò alla finestra vicino la cattedra e,portando le mani dietro la nuca,cominciò ad ammirare il cielo in un sommo silenzio:quel giovane insegnante era un più cresciuto Shikamaru,segnato da una cicatrice sullo zigomo sinistro e dal tempo.
Fuori dalla finestra scorse un tale con i capelli a fungo accompagnato da un'uomo con lo stesso taglio di capelli ma brizzolati:entrambi urlavano a vanvera causando lo stupore di alcuni studenti che li seguivano sbigottiti...

- LA FORZA DELLA GIOVINEZZA SCORRE IN VOI E SI ESPANDE!SE VI PREFIGGERETE UN OBIETTIVO STATE PUR CERTI CHE LO PERSEGUIRETE E NESSUNO POTRA' FERMARVI!VERO GAI-SENSEI? -

L'uomo brizzolato chiuse il pugno destro issando il pollice al cielo...

- ROCK LEE!MAI PAROLE FURONO PIU' VERITIERE!SONO COMMOSSO!SEI IL MIO ALLIEVO PREDILETTO! -

una striscia di muco gli colò dal naso e,tentando di ricacciarla su da dove era venuta e di trattenere una smorfia dettata da uno sfogo di pianto,guardò il ragazzo che era nelle sue stesse condizioni...

- TI VOGLIO BENE GAI-SENSEI! -

Un abbraccio tra i due con tanto di lacrime,poi ripresero con i loro insani discorsi,ma ormai erano troppo lontani per poterli comprendere appieno.
Shikamaru rientrò chiudendo la finestra e,scuotendo la testa,si sedette sulla sedia stendendo i piedi fino a toccare la cattedra...

- Quei due sono fuori di testa,fanno quasi paura... -

Era da tempo che ormai a Konoha non si verificavano conflitti ne schermaglie:Oto era libera da Orochimaru ed i suoi sgherri,in Suna si trovava una consolidata alleanza,Kiri crebbe economicamente risollevandosi dalla povertà di un tempo e dell'Akatsuki non c'era più traccia:quasi tutti i membri furono sgominati,tranne qualcuno che sparì misteriosamente senza lasciare traccia,ciò fece pensare a tutti che forse erano morti.
All'ingresso dell'accademia,un enorme statua raffigurante l'eremita dei rospi e,ai piedi di essa,un Naruto molto diverso da com'era ricordato,fin troppo maturo...

- Sensei Jiraya...se mi vedessi ora saresti orgoglioso di me... -

O almeno sembrava...
Da una nicchia ai piedi della statua,il giovane Hokage tirò fuori un libro erotico raffigurante un'uomo e una donna in procinto di baciarsi...quel che non sapeva era che non si trovava solo in quel momento di "relax".
Dietro di lui difatti si trovava Sakura,ormai una bellissima donna sbocciata come un fiore che,in preda ad una rabbia cieca,alzò il pugno destro avvolgendolo di un denso alone blu di Chakra:senza dar tempo al ragazzo di godersi la lettura,la bellissima Kunoichi lo interruppe congelandolo con alcune parole smosse dalla rabbia...

- Testa quadra...ed io che ti ho creduto quando mi hai detto che venivi a trovare Jiraya-Sama... -

Il giovane Hokage sobbalzò come se trafitto da centinaia di lame,ma in realtà ciò che lo attendeva era molto peggio:lentamente girò dapprima gli occhi,poi il capo verso la fonte della voce e,confermate le sue paure,lanciò immediatamente il libro per aria inginocchiandosi a terra...

- S-Sakura-Chan...n-non fare così!c-come v-vedi sono v-venuto a t-trovare Jiraya-Sama...PERDONAMI! -

Il pugnò che lo investì lo scagliò in orbita fratturandogli 3 costole,la clavicola,radio e ulna dell'avambraccio destro e gli danneggiò cuore,fegato e polmoni:tuttavia sembrava esserci ormai abituato e,sparendo con un luccichìo nel cielo,lasciò una scia di lacrime talmente voluminosa da annacquare il ramen di un ragazzo corpulento che si accingeva a mangiare del ramen in un chiosco lì vicino.
Una pila di ciotole lo adornavano mentre i gestori del chiosco stesso rimanevano attoniti nel guardarlo mangiare,sembrava che il suo stomaco non avesse fine...

- Un'altra porzione per favore!quest'ultima era decisamente più buona! -

Choji,ormai a capo del clan Akimichi,non disdegnava mai il cibo,difatti lo si poteva trovare sempre in qualche chiosco intento a prosciugare le vivande del villaggio.
Il solito Shikamaru,che nel frattempo aveva terminato di far lezione agli studenti,lo raggiunse con aria semi-disperata per la scena a cui stava assistendo...

- Ti trovo sempre qui...se non la smetti di ingozzarti andrà a finire che per farti uscire dal villaggio ti dovremo far rotolare... -

Detto questo si portò la mano al viso comprendolo interamente con le dita.
Lentamente prese posto accanto all'amico di vecchia data ma,sedendosi al contrario in modo da rivolgere lo sguardo fuori dal chiosco,cominciò a parlargli con aria preoccupata...

- Choji...è da un pò che mi frulla nella testa un pensiero...riguarda Sasuke e l'Akatsuki... -

Il giovane Akimichi non potè non interrompere il suo pasto e,posando le bacchette sulla ciotola,diede una pacca sulla spalla dell'amico...

- Tu pensi troppo!fai come me,io non penso è sono felice! -

Una voce stizzita e leggermente innervosita interruppe il dialogo tra i due compagni che,raggelati al pensiero di sapere di chi si trattasse,si girarono all'unisono per verificare i loro dubbi...

- CI CREDO CHOJI!L'ULTIMA VOLTA CHE IL TUO CERVELLO HA FORMULATO UN PENSIERO SEI ANDATO IN COMA CEREBRALE PER 5 GIORNI E AL TUO RISVEGLIO HAI PROSCIUGATO LE SCORTE DEL VILLAGGIO PER LE EMERGENZE! -

La voce femminile che redarguì il corpulento ninja era quella di Ino Yamanaka,Kunoichi di parimenta bellezza con Sakura che,passò vicino ai due senza fermarsi.
Difatti ella recava un giglio stretto al petto con le mani e,sembrava essere diretta verso l'ospedale cittadino.
Nonostante questa breve parentesi tra i tre,Ino si congedò all'istante e,ormai vicina all'ospedale cittadino,si fermò sull'uscio tentando di scorgere qualcosa o qualcuno da quelle innumerevoli finestre:la madre lì ricoverata era stata ferita dopo l'ultima missione che l'aveva impegnata nel paese dell'erba,ma non era nulla di preoccupante.
Sfortunatamente per lei e per il giglio,un enorme cane sbucò dalla porta scardinandola per l'impeto con cui uscì e,finendo contro la giovane,la mise K.O sul colpo:il cane in questione era un enorme esemplare dalle lunghe orecchie e denti aguzzi sporgenti...Akamaru.
In men che non si dica,dal tetto dell'ospedale uscì un Kiba in tenuta da ricoverato che,saltando sul terrazzo di una casa assai distante,sparì nell'orizzonte dalla vista della Yamanaka sulla groppa del suo animale.
Volteggiando per i tetti col suo fido cane,l'impetuoso Inuzuka raggiunse un misterioso uomo avvolto da una lunga giacca nera col cappuccio che gli copriva interamente il volto:quell'immobile e taciturna persona altri non era che Shino Aburame,indispettito come al solito dai comportamenti del compagno...

- Ieri sono venuto a trovarti...e l'infermiera mi ha cacciato dicendo che la stanza era piena...come al solito sono l'ultima ruota del carro... -

Si sa che Shino non brillava per certo nel socializzare con le persone,ma era altresì nota la sua permalosaggine,cosa che ogni volta lasciava di stucco sia Kiba che l'altra loro compagna,Hinata Hyuga.
Vedendo il suo compagno offeso e con uno sguardo da psicopatico,kiba scese da Akamaru e,abbassandosi verso le orecchie del destriero,sussurrò qualcosa di impercettibile ad orecchio umano...

- Ci risiamo!Shino se l'è presa...al tre cerchiamo di scappare da qui,altrimenti saremmo costretti a sorbircelo tutta la giornata... -

Kiba non fece in tempo a svignarsela che ecco che una nube di insetti lo avvolse interamente costringendolo ad ascoltare la nenìa di Shino:il tenebroso ragazzo sembrava piuttosto ferito dalla situazione verificatasi all'ospedale per cui continuò ad esternare i suoi dispiaceri...

- Ammettilo...avrai detto tu all'infermiera di non farmi entrare...non capisci che io ci tenevo a venire? -

L'Aburame sembrava distrutto dall'episodio passato e Kiba ancor più di lui poichè non sapeva cosa rispondere:dopo un decimo di secondo però,le parole gli uscirono da sole anche se era piuttosto sbigottito da ciò che aveva detto in precedenza l'amico...

- M-MA C-CHE DICI?TI È DATO DI VOLTA IL CERVELLO?SHINO IO NON LE HO DETTO NULLA! -
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Messaggio  Hokage il Ven Ago 08, 2008 9:30 pm

La sua faccia esprimeva una seria preoccupazione dettata dal pericolo in cui si trovava:difatti sapeva bene che Shino aveva una forte inclinazione nel fargli del male quando si trovava dispiaciuto per un suo comportamento...

- Ed io ci sono rimasto veramente male... -

Delle lacrime gli rigarono il volto e furono ben visibili nonostante il cappuccio:l'aburame alzò gli occhi al cielo e,ancora sconvolto per l'accaduto,si distrasse guardando un uccello che perdeva colore ad ogni battito d'ala:l'uccello in questione sembrava dipinto.
Non ci volle molto a capire chi fosse il mandante di una simile stranezza;Sai,ricordato da tutti come un ragazzo infido e privo di emozioni,ora sembrava piuttosto rilassato ed aperto con le persone:in sua compagnia c'era un Yamato piuttosto divertito nel leggere il contenuto del messaggio legato alla zampa dell'animale dipinto ed era in procinto di cadere dal tetto su cui era posizionato.
Il biglietto recava il seguente messaggio:

CITAZIONE
Altri tre studenti sono stati promossi poichè hanno dimostrato spirito di squadra,
ma due di loro non potranno sedersi per almeno una settimana,
uno è legato ad un palo ma stavolta non sono stato io,
ne sai qualcosa caro Yamato?

Il Biglietto era ormai libero di svolazzare al vento,sfuggito distrattamente dalle mani di Yamato e,a pochi metri più in la,entrò in un dojo recante dei simboli a forma di nuvola spiroidale:immediatamente fu incenerito da un alone di Chakra.
L'alone proveniva dalle dita di un Neji tremendamente cambiato:le vesti del clan Hyuga avevano lasciato spazio ad una piccola spalliera d'acciaio sulla clavicola destra,i capelli sempre lunghi ma raccolti parzialmente in una coda di cavallo,parzialmente poichè solo una ciocca dei capelli posteriori era legata,le altre libere di accarezzargli la schiena a seconda dei movimenti e del vento.
Un Hyashi ancora più attempato stava assistendo al combattimento di Neji e,insolitamente,il suo sparring partner era un Hinata dai lunghi capelli corvini:la loro candida bellezza ed i movimenti così aggrazziati li facevano sembrare quasi due divinità agli occhi degli altri esponenti del clan.
Dopo un lieve roteare che sembrava presagire una rotazione suprema,Neji invece colpì la ragazza con il palmo della mano sotto lo sterno facendola volare per qualche metro:fortunatamente non aveva usato lo Juken,altrimenti con quel colpo l'avrebbe uccisa.
Subito l'aiutò a rialzarsi e,con compassionevole voce,la consolò...

- Non ti intimorire,le tue difese non sono così scarse come pensi...stavolta ho fatto fatica a colpirti,sei migliorata moltissimo -

Porgendogli la mano la aiutò a rialzarsi scatenando nella ragazza un certo rossore in viso:ella era sempre attratta da Naruto,ma vedeva nel cugino una figura eterea che la proteggeva sempre,se prima ne aveva paura ora invece lo amava follemente,come una sorella può voler bene al proprio fratello.
Non spiccicò parola,ma in compenso fu attratta da una scena particolarmente esilarante:una sempre giovane Tsunade stava rincorrendo l'Hokage poichè le aveva sfasciato l'abitazione...

- N-Naruto Kun... -

Come intravide l'oggetto dei suoi desideri la ragazza svenne per l'emozione...evidentemente i suoi problemi relazionali non erano stati superati con l'avanzare dell'età anzi,sembravano addirittura peggiorati.
Senza far più caso a lei,tutto il clan Hyuga si voltò verso i due caotici individui:Tsunade,con un braccio scoperto,stava tentando di prendere Naruto per fargli molto male.
Nonostante il ragazzo avesse realizzato finalmente il suo sogno non sembrava affatto cambiato,anzi,aveva addirittura preso alcuni aspetti del suo mentore,il ninja leggendario Jiraya conosciuto anche come "l'Eremita dei Rospi":ancora ferito mortalmente per il colpo di Sakura,Naruto stava tentando di sfuggire alle grinfie dell'ex quinto Hokage...

- VIENI SUBITO QUI!NARUTO SE TI PRENDO... -

Il sennin non sembrava intenzionato a ragionare...

- PERDONAMI NONNA TSUNADE!TI GIURO CHE NON L'HO FATTO APP... -

Non fece in tempo a finire di discolparsi che un Kakashi armato di libro si frappose tra i due:subito fermò il Sennin con un cenno della mano,che furibonda per l'intromissione del Jounin,lo aggredì verbalmente...

- Cosa vuoi Kakashi?levati dai piedi,devo prendere quel farabutto che mi ha distrutto la casa...non avrei dovuto lasciargli il mio posto! -

Prima che i due potessero continuare con la loro folle corsa,il Ninja Copia si spiegò chiaramente attirando anche l'attenzione di Naruto...

- È semplice...ho appena finito l'esame per i genin del mio gruppo ed ho notato una cosa abbastanza strana controllando le ferite di uno dei tre studenti...ha un sigillo maledetto impresso sul collo -

L'Hokage,che ben conosceva le modalità per ricevere un tale sigillo,quindi sbigottito chiese subito al fidato Ninja di dirgli ciò che sapeva:Sasuke era ormai stato dato per morto dopo la battaglia che avevano ingaggiato assieme e,consumato dal rimorso e dalla tristezza di averlo ucciso,vide un barlume di speranza in quella foschia così cupa...

- Se sai qualcos'altro dillo subito...ne discuteremo altrove -

Il giovane Hokage per fortuna sembrava aver preso anche la calma taoistica del defunto sennin e questo lo rendeva ancor più adatto al suo ruolo:tempo addietro si sarebbe lanciato allo sbaraglio senza sapere nulla di concreto,ora invece sembrava più calmo e ponderante.
Subito Tsunade arrestò la collera e,zittendosi come per incanto,lasciò i due alle loro faccende e tornò da dov'era venuta.
In men che non si dica anche i due sparirono per poi dirigersi a casa dell'Hokage.
Dopo aver controllato che nessun'orecchio indiscreto potesse sentire la loro conversazione,Naruto fece cenno al Jounin di raccontargli tutto...

- Parla Maestro Kakashi,dimmi che cosa sai e cosa ne pensi al riguardo... -

Il suo tono si era fatto molto serio e con una nota di profondo dolore:aveva promesso a Sakura,la sua attuale ragazza,che avrebbe riportato indietro Sasuke a qualunque costo ma,uccidendolo aveva mancato di rispettare il suddetto pegno morale...

- Io penso che forse Sasuke è ancora vivo...ma potrebbe anche essere Juugo,dopotutto non si sa che fine abbia fatto quindi è più probabile che sia lui ad aver impresso il segno maledetto al ragazzo... -

Il jounin non voleva dar false speranze al ragazzo,sapeva che il dolore lo dilaniava ogni giorno e causargliene dell'altro serviva solo a farlo crollare in una profonda tristezza.
Rapidamente il ninja copia compose dei sigilli e,dopo aver poggiato una mano sul palmo dell'altra,apparì una piccolissima chiave:l'oggetto in questione altri non era che un'artefatto creato con il Chakra del primo Hokage e di Kyuubi,il cercotero deposito dentro Naruto...

- Sai bene di cosa si tratta,me l'hai lasciata in custodia tu,ma ti servirà e ci servirà se Sasuke è veramente vivo... -

Kakashi non era solito fare affidamento su altre persone invitandole a rischiare la vita,ma sapeva bene che il probabile nemico da affrontare,sarebbe stato di gran lunga più forte rispetto a qualsiasi altro avversario affrontato finora...

- Ho già preparato un team per l'occasione:il gruppo sarà costituito da Te,Me,Neji Hyuga,Sai,Yamato e Sakura,tutti gli altri rimarranno qui...gli interessati sono già stati avvertiti,non resta altro da fare che recarci all'uscita del villaggio -

Detto questo Naruto si voltò verso la finestra e,guardando l'uscita del villaggio affollata dai suoi compagni di missione,si rinvigorì tirando fuori il carattere che aveva un tempo e che ancora lo caratterizzava...

- MOLTO BENE!ANDIAMO A TROVARE LE INFORMAZIONI NECESSARIE! -

Rapidamente l'Hokage raccolse il suo zainetto e,presi alcuni rotoli giganti e legatili sulle spalle,uscì dalla stanza correndo a per di fiato tant'era la gioia dettata dalla speranza di rivedere il suo amico.
Kakashi lo guardò e,socchiudendo gli occhi come a mimare un sorriso,esclamò di cuore nel vedere il suo ex allievo così carico...

- Era da tanto che non lo vedevo così...beh,è ora di andare... -

Un rapido spostamento fece apparire il ninja nel mezzo del gruppo che,nel frattempo,si era cominciato a muovere verso l'uscita del villaggio.
Il gruppo non sapeva cosa lo attendeva,sapeva solo che una minima speranza di ritrovare un loro compagno valeva il pegno della moneta...
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Capitolo II

Messaggio  Hokage il Ven Ago 08, 2008 9:31 pm

l viaggio sembrava lungo,più di quanto prospettassero gli stessi interessati,ma l'obiettivo era troppo importante per essere messo in discussione dal tempo stesso.
Kakashi e Neji,gli unici guardinghi del gruppo,chiudevano ed aprivano rispettivamente il gruppo:tutto sembrava tranquillo,nessun segno di pericolo ne un qualche campanello d'allarme...

BzzzZZz

Il rumore di una ricetrasmittente fece arrestare l'intero gruppo,forse qualcosa d'importante...

Qui c'è del terriccio smosso ed alcuni rametti spezzati...nessun animale di grande taglia potrebbe smuovere tutta questa quantità di terreno...sembra quasi masticato

Yamato annuì con la testa e,dopo aver schiacciato il microfono posto al lato dell'auricolare,rispose affermativamente alle indicazioni ricevute via segnale radio...

- Ricevuto -

Terminata la conversazione il membro Anbu fece segno di riprendere con la marcia:tutti sembravano incuriositi dalla sua conversazione,ma nessuno domandò nulla forse per tensione,o forse perchè avevano paura di qualche cattiva notizia.
Il giovane Hokage sembrava quello più in apprensione,parimerito con Sakura,ma nemmeno lui chiese nulla all'Anbu.
Dopo pochi passi,Yamato li mise al corrente della conversazione privata...

- Il mio Moku Bushin no Jutsu ha trovato una traccia lungo il sentiero vicino al ponte,dirigiamoci lì per verificare -

Dopo questa affermazione i dubbi e le preoccupazioni di Naruto furono subito fugate,se fosse stato un'accadimento grave quello comunicato dal Bushin di certo Yamato lo avrebbe detto direttamente.
Nel frattempo Sai si distaccò dal gruppo e,prendendo un rotolo dal suo zainetto,vi dipinse sopra degli ideogrammi:dopo aver alzato l'indice e piegato il pollice della mano destra,dal rotolo uscì un'acquila fatta d'inchiostro che immediatamente si librò in aria.
L'aquila però non sembrava diretta verso il Moku Bushin,bensì in una direzione parallela:in pochi istanti l'animale dipinto superò il ponte e virò verso una distesa di montagne,molto probabilmente per setacciare meglio la zona.
Kakashi,incuriosito da tale gesto,lentamenta abbassò il libro guardando l'ex Anbu Root...

- Cosa speri di trovare al di la delle montagne? -

Lo sguardo del ninja copia si fece piuttosto dubbioso e, seppur di tanto in tanto cadeva sulle pagine del suo libro, non sembrava comunque volersi distaccare dal giovane membro del suo team; Sai dal canto suo però, non sembrò voler rispondere all'affermazione del Jounin, o forse non era affatto in grado poichè nemmeno lui sapeva il perchè della sua azione.
Dopo un breve silenzio rotto dallo schiarirsi della voce, il ragazzo sollevò il braccio puntando il dito verso l'aquila e, in pochi istanti, questa atterrò sul suo braccio recando un oggetto nel becco...

- Guarda. Questa è la corolla del fiore di una pianta carnivora che è impossibile trovare da queste parti poichè si nutre principalmente di grandi quantità d'insetti palustri. A Konoha non ci sono paludi ne tantomeno a Suna, difatti gli unici due villaggi che ospitano acquitrini sono Kiri ed Oto, ma Kiri si può tranquillamente scartare poichè il clima rigido del luogo le ucciderebbe prima ancora che queste possano solo sperare di metter su radici... -

Detto questo prese una pergamena dalla tasca, poi vi appose un sigillo dipinto col suo pennello e la legò alla zampa dell'animale: sospinto da un lieve movimento dell'avambraccio, l'aquila lo usò come trampolino volando alta nel cielo, fino a scomparire alla vista dei ninja.
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